Cracovia tra leggende e misteri

Colombi incantati, draghi sputa fuoco, pietre dai strani poteri… visitare Cracovia tra leggende e misteri

Conoscere altro oltre alla semplice storia di una città mi ha sempre affascinata, specialmente se per altro intendiamo leggende e misteri. Le leggende sono parte integrante di un Paese perché lo completano con quel tocco magico invisibile ma così suggestivo, che non sempre tutti conoscono. 

1| La leggenda del drago del Wawel

Ovunque andassi a Cracovia, c’era sempre un drago che mi seguiva. Nei souvenir, nelle cartoline, nei peluche, nelle magliette… praticamente ovunque. Una presenza così insistente che non poteva essere frutto del caso o di una mia fissazione: infatti, la guida ci raccontò la leggenda del drago del Wavel.

“Secoli fa, nella città del re Krak, arrivò un drago, Smok Wawelski, che si insediò nella grotta ai piedi della collina del Wawel. Il drago, oltre a mangiare gli animali degli abitanti, chiedeva in sacrificio sette fanciulli e sette fanciulle. Il re, per difendere il suo popolo, decise di dare, a colui che sarebbe riuscito a sconfiggere il drago, metà del suo regno e sua figlia in sposa. Molti pretendenti tentarono l’impresa, fallendo miseramente. Un giorno, un semplice calzolaio, utilizzò uno stratagemma: riempì una grossa pecora di zolfo e la offrì alla bestia, che dopo averla ingoiata iniziò a sentire un forte bruciore iniziando a bere l’acqua del fiume Vistola, prosciugandolo. La pancia del drago esplose e la città tornò finalmente libera (e il calzolaio ottenne metà regno e la figlia del re come sposa)”.

Sulle rive della Vistola sorge la famosa Grotta del Drago, chiamata così perché all’ingresso si trova un enorme drago di bronzo che ogni 5 minuti sputa fiamme di fuoco per i turisti. Affascinante, no?

Statua del drago del Wavel

2| La testa di erso

La Testa di Erso è una grande testa di bronzo realizzata dall’artista polacco Igor Mitoraj come dono per la città. La statua racchiude intorno a se diverse tradizioni: durante il ballo dei 100 giorni prima dell’esame di maturità, ad esempio, gli studenti saltano intorno alla statua su un piede con la credenza che il numero dei giri effettuati sia uguale al voto dell’esame.

Una testa curiosa che attrae molti turisti: la foto al suo interno sembra essere praticamente obbligatoria.

La testa di Erso nella Piazza del Mercato

3| La leggenda della principessa Kinga

Quando ho visitato la miniera di sale di Wieliczka, la guida ci ha raccontato la leggenda in merito alla sua fondazione, la leggenda della principessa Kinga:

“Si racconta che la principessa chiese al padre di regalare una miniera di sale alla Polonia, visto l’enorme valore che avrebbe avuto per il popolo. Il re acconsentì e la principessa gettò il suo anello di fidanzamento all’interno della miniera, indicando ai minatori dove scavare. I minatori, scavando, trovarono un blocco di sale nel quale era custodito l’anello della principessa. Da allora, Kinga divenne la patrona dei minatori”.

Le statue qui sotto sono state scolpite nel sale!

La principessa Kinga scolpita nel sale, miniere di sale di Wieliczka

4| La pietra misteriosa

Una leggenda narra che sul Wawel sia nascosto un chakra, una pietra misteriosa dotata di straordinaria potenza…

Questa credenza è legata ad un’altra leggenda, quella della divinità induista Shiva, che si dice lanciò sette pietre magiche in sette parti del mondo, una delle quali sarebbe caduta proprio a Cracovia. C’è chi giura di percepirne la presenza… sicuramente non io.

5| I colombi incantati

Mi è capitato di fermarmi per un po’ nella Piazza del Mercato e di venire letteralmente accerchiata dalla vivacità dei colombi. Sembrerà strano, ma c’è una leggenda anche per questo!

“Quando Enrico IV il Probo salì al trono, volle riunire sotto il suo regno tutte le terre polacche e incoronarsi re. Vista la mancanza dei fondi necessari si rivolse ad una fattucchiera e questa trasformò i suoi cavalieri in piccioni. Gli uccelli circondarono la chiesa di Santa Maria e cominciarono a beccarne i muri tanto da far precipitare piccoli frammenti che una volta caduti a terra si tramutarono in monete d’oro! Il principe, soddisfatto e molto più ricco, partì alla volta di Roma per ottenere il supporto del papa al fine di conquistare la corona. Lungo il percorso, però, il principe banchettò e si divertì fin tanto che perse tutti i suoi soldi. Non arrivò mai a Roma né tornò più a Cracovia, dove i suoi fedeli soldati lo attendono ancora, incantati in colombi…”

fonte: http://www.krakow.travel/it/artykul/113/la-leggenda-dei-colombi-incantati

e voi, conoscete altre leggende?

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